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Bollo conti correnti 2026: cosa cambia per imprese e professionisti
Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto Fiscale (DL 38/2026), entra in vigore un nuovo aggiornamento dell’imposta di bollo sui conti correnti. Sebbene l’intervento sia mirato principalmente a reperire risorse per la copertura di altre misure (come il potenziamento del credito d’imposta 5.0), è bene che ogni titolare di partita IVA ne conosca l’entità e le modalità di applicazione.
📅 Decorrenza e nuovi importi
L’aumento dell’imposta è scattato ufficialmente il 28 marzo 2026. I nuovi importi si applicano a tutti gli estratti conto e ai rendiconti emessi dalle banche a partire da tale data.
Ecco il dettaglio degli aumenti:
Persone Giuridiche (Società di capitali, SRL, SPA, Enti): L’imposta annuale passa da 100,00 € a 118,00 €.
Persone Fisiche (Ditte Individuali, Professionisti): Resta confermata l’imposta di 34,20 € (dovuta solo se la giacenza media del periodo rendicontato supera i 5.000,00 €).
🔍 Chi viene colpito dall’aumento?
L’incremento di 18 € annui riguarda esclusivamente i soggetti diversi dalle persone fisiche.
Nello specifico, dovranno adeguarsi:
Società di capitali (SRL, SRLS, SPA);
Società di persone (SNC, SAS);
Enti commerciali e non commerciali.
Le ditte individuali e i liberi professionisti non subiscono variazioni, poiché fiscalmente inquadrati come persone fisiche: per loro l’importo fisso rimane quello storico di 34,20 € annui.
